CALCIO: Skënderbeu, i condottieri d’Albania alla prima europea

Il dominio dello Skënderbeu in Albania è uno dei più duraturi in Europa e non regge il confronto con i successi ottenuti da nessuna altra squadra albanese: cinque campionati vinti consecutivamente costituiscono, infatti, il record di vittorie nella lega. Tuttavia, prima di arrivare a essere padroni incontrastato della Superliga, i tifosi della squadra di Korçë hanno dovuto tribolare un bel po’. Il primo dei 6 titoli vinto dallo Skënderbeu risale addirittura al 1933 mentre il secondo è arrivato molto più di recente, nel 2011. In mezzo ci sono stati 78 anni di anonimato fatti di campionati mediocri, ripetuti cambi di nome e umiliazioni inflitte dai rivali della FK Tirana. La fine del lungo periodo di oblio sportivo è arrivata nella stagione 2009/10, anno in cui Agim Zeqo, amministratore delegato della Red Bull Albania, si è insediato come presidente, deciso a riportare la squadra ai fasti antecedenti alla Seconda Guerra Mondiale.

In pochi mesi la squadra è stata stravolta: è stato rinnovato lo staff tecnico e quello dirigenziale, senza trascurare il parco giocatori. Nel suo primo anno di amministrazione Zeqo è riuscito a evitare la retrocessione agli spareggi. La campagna acquisti seguente è servita a rimodellare ulteriormente la squadra, e a renderla pronta a lottare per il titolo. Puntualmente, a giugno 2011 è arrivata la vittoria del campionato. Dopo quella ce ne sono state altre quattro consecutive, tante da infrangere il record che aveva stabilito in precedenza la Dinamo Tirana negli anni ’50.

Tuttavia il dominio in patria, come è prevedibile aspettarsi, non è andato di pari passo con il cammino europeo. Nei cinque anni in cui lo Skënderbeu ha avuto l’opportunità di accedere alla Champions League, ha sempre incontrato sul suo cammino avversari fuori portata. Troppo più forti e troppo più esperte Debrecen, Bate Borisov e Dinamo Zagabria per le ambizioni di una squadra che soltanto per aver giocato – e perso – un play-off di qualificazione alla coppa europea più prestigiosa, quello con i croati della Dinamo, ha segnato il punto di arrivo continentale più lontano mai raggiunto da una squadra albanese. La sconfitta con la squadra di Zagabria ha aperto le porte dell’Europa League agli albanesi: un’occasione veramente da non perdere per acquisire esperienza internazionale confrontandosi con squadre più prestigiose. E infatti il sorteggio ha regalato allo Skënderbeu un girone affascinante, per quanto proibitivo, con Beşiktaş, Sporting Lisbona e Lokomotiv Mosca.

Il 17 settembre l’esordio in Europa League non è stato dei più fortunati né tantomeno tra i più agevoli. Nel sud-est dell’Albania arrivava il Beşiktaş. I turchi hanno dominato, concluso i novanti minuti in vantaggio per 1-0 e portato in patria tutti i punti in palio. La seconda sfida, sul campo della Lokomotiv a Moska, offriva già sulla carta pochi spunti per accorciare la classifica. I padroni di casa sono partiti fortissimo, hanno sfiorato il gol in un paio di occasioni prima di realizzarlo. Sull’1-0 la partita, però, è cambiata, i moscoviti sono diventati più rinunciatari e lo Skënderbeu si è avvicinato al pareggio più di quanto gli avversari non abbiano cercato il gol del raddoppio. Tuttavia, la mancanza di cinismo in concorso di colpa con la mancanza di fortuna ha negato il pareggio agli albanesi. Nel finale la mancanza di cattiveria si è trasformata in gol subito e i padroni di casa hanno portato a casa la vittoria con due gol di scarto.

Al terzo incontro, a Lisbona, non c’è stata partita. I 5 gol segnati dallo Sporting hanno chiuso virtualmente il discorso qualificazione per gli albanesi. Il primo gol segnato in una competizione europea è stato festeggiato con grande entusiasmo per il suo valore statistico sebbene fosse irrilevante ai fini della classifica. Alla quarta giornata, il ritorno in Albania con i portoghesi è diventata una data storica per lo Skënderbeu e per il movimento calcistico albanese. Infatti, la vittoria schiacciante – con risultato netto e mai in discussione – ha regalato il primo trionfo. Il 3-0 inflitto allo Sporting Lisbona ha dato i primi 3 punti in una competizione europea ad una squadra albanese.

Nel 2-0 inflitto dal Beşiktaş in Turchia c’è stata tutta l’arrendevolezza di una squadra che sapeva di aver ottenuto il massimo possibile. La doppietta di Cenk Tosun ha spazzato via qualsiasi illusione dello Skënderbeu ed evidenziato tutta l’inesperienza e la fragilità della squadra albanese. In questa stagione la lotta per conquistare la Superliga sembra essere più serrata: il Partizani Tirana guida con 3 punti di vantaggio sulla squadra di Korçë la cui esperienza in Europa è praticamente finita ben prima della conclusione del girone. Tuttavia la parola fallimento non sembra la più appropriata in questo caso. La prima vittoria europea è un risultato di cui andare fieri e costituisce allo stesso tempo il record da battere nella prossima stagione.

Foto: Groundhopping Merseburg

Chi è Matteo Marchello

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Nato a Lecce, vive a Londra. Scrive di calcio per Trappoladelfuorigioco.it ed East Journal.

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