SPORT: Ingaggi bloccati e ritiri annullati, le sanzioni russe alla Turchia colpiscono anche lo sport

L’incidente diplomatico tra Russia e Turchia relativo all’abbattimento dell’aereo militare russo da parte delle forze armate turche sul confine siriano è sconfinato anche sul campo da calcio. Vitalij Mutko, ministro dello Sport russo, ha infatti imposto il divieto ai club russi di ingaggiare giocatori turchi durante la finestra di mercato invernale. Secondo la BBC, Mutko avrebbe dichiarato a R-Sport: «Se qualcuno volesse ingaggiare un giocatore turco durante la pausa invernale, non avrà tale possibilità». Una politica che non riguarda solo lo sport professionistico, visto il recente decreto che vieta, a partire dal prossimo 1 gennaio, l’assunzione di cittadini turchi da parte di aziende russe. Mutko ha dichiarato che il divieto non si applicherà ai giocatori già contrattualizzati, come il centrocampista del Rubin Kazan Gökdeniz Karadeniz, che con la squadra del Tatarstan ha vinto gli scudetti del 2008 e del 2009, oltre alla Coppa di Russia del 2012 e a due Supercoppe di Russia. L’avvertimento, però, resta chiaro: «Chiunque abbia un contratto in essere continuerà a lavorare. Non saranno qui nel futuro, ma al momento hanno contratti e questi non verranno scrutinati».

Il clima di sanzioni non si limita al trasferimento di giocatori: il Comitato Esecutivo della federcalcio russa ha diffuso una raccomandazione, consigliando ai club di evitare di recarsi in Turchia – una destinazione piuttosto frequente per le squadre russe – per il ritiro invernale. Le due squadre di Krasnodar (FK e Kuban’) hanno annunciato la cancellazione dei loro campi di allenamento, come anche lo Spartak Mosca, che ha spiegato sul proprio sito web di aver organizzato un soggiorno in Turchia molto lungo, a cui avrebbero partecipato sia prima sia seconda squadra: «Oggi è stato deciso di cancellare il viaggio – ha spiegato il club – Attualmente, il management dello Spartak sta cercando alternative per tutte le squadre che avevano organizzato viaggi in Turchia, perché possano prepararsi adeguatamente per la fase primaverile dei rispettivi campionati». La FNL (Football National League), che presiede all’organizzazione del campionato di seconda fascia, ha inoltre annunciato di aver cambiato la location della Coppa FNL, trofeo che, negli ultimi due anni, si è disputato nella città turca di Belek, un sobborgo di Antalya. È di ieri la decisione della FNL di spostare la sede del torneo, che si disputerà dal 14 al 24 febbraio e comprenderà sedici squadre, a Cipro.

Al boicottaggio dei club russi rispetto ai ritiri turchi si è unita, come sottolinea Manuel Veth su Futbolgrad, anche la solidarietà da parte di alcuni club serbi, in primis lo Stella Rossa di Belgrado, legato a doppio filo alla Russia anche in virtù della sponsorizzazione da parte del gigante energetico Gazprom. Zvezdan Terzić, Direttore Generale del club, ha dichiarato a B92 che la squadra «sta considerando di rivolgersi a Cipro, dal momento che non pensiamo sarebbe appropriato andare [in Turchia] dopo l’ultimo incidente avvenuto tra Russia e Turchia».

Le sanzioni non saranno dirette alle aziende turche coinvolte nella costruzione degli stadi per la Coppa del Mondo 2018, né avranno – secondo Mutko – impatti sui calendari delle federazioni sportive internazionali: gli atleti russi, ha spiegato il numero uno dello sport russo, potranno competere in tornei organizzati in Turchia, con la garanzia della massima sicurezza. Se si è già tenuto il doppio scontro tra Beşiktaş e Lokomotiv Mosca in Europa League (peraltro non senza scontri), nella pallacanestro ci sono diversi incroci inevitabili nelle competizioni continentali: il 9 dicembre il Krasnyj Oktjabr’ di Dimitrij Gerasimenko (patron della Pallacanestro Cantù) affronterà il Galatasaray a Istanbul, mentre il 16 dicembre UNICS Kazan e Zenit San Pietroburgo saranno ospiti rispettivamente del Trabzonspor e del Beşiktaş in Eurocup. In Eurolega il 10 dicembre il Lokomotiv Kuban sarà a Smirne per affrontare il Pınar Karşıyaka, mentre i serbi dello Stella Rossa affronteranno il giorno successivo il Fenerbahçe.

Foto: DonkeyHotey

Chi è Damiano Benzoni

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Giornalista pubblicista, è caporedattore della pagina sportiva di East Journal. Gestisce Dinamo Babel, blog su temi di sport e politica, e partecipa al progetto di informazione sportiva Collettivo Zaire74. Ha collaborato con Il Giorno, Avvenire, Kosovo 2.0, When Saturday Comes, Radio 24, Radio Flash Torino e Futbolgrad. Laureato in Scienze Politiche con una tesi sulla democratizzazione romena, ha studiato tra Milano, Roma e Bucarest. Nato nel 1985 in provincia di Como, dove risiede, parla inglese e romeno. Ex rugbista.

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