UNGHERIA: Il parlamento allenta la stretta sulla stampa

di Gaetano Veninata

Il bavaglio ungherese sulla stampa si è finalmente allentato. Budapest ha infatti ceduto alle pressioni europee, modificando la contestatissima legge sui media approvata di recente. Bruxelles aveva fatto forti pressioni, denunciando i rischi di una deriva autoritaria sul controllo dell’informazione all’interno di uno dei suoi paesi membri. Il parlamento ungherese ha così annunciato l’adozione di alcuni emendamenti che ammorbidiscono il testo. Le restrizioni non riguarderanno più i siti internet né i blog, l’entità delle multe per contenuto offensivo sarà ridotta e i media non avranno più l’obbligo di accreditarsi presso le autorità.

La legge, entrata in vigore lo scorso gennaio, obbligava infatti stampa, televisioni e testate online ad avere un “punto di vista equilibrato” rispetto alla copertura dell’attualità e mettendole sotto il diretto controllo del governo. Nei mesi precedenti la definitiva entrata in vigore la legge era stata molto contestata sia dai cittadini che dall’opposizione: manifestazioni in piazza e prime pagine dei quotidiani bianche in segno di protesta.

La decisione dell’8 marzo del parlamento ungherese, dove il governo di Viktor Orban controlla i due terzi dei seggi, non ha comunque messo fine alle polemiche politiche. I media magiari hanno in programma una manifestazione per il 15 marzo, giornata mondiale degli ungheresi, e intendono comunque – nonostante le modifiche al testo – presentare un ricorso alla Corte costituzionale.

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