UCRAINA: Sull'incidente aereo il valzer delle accuse. Ma la diplomazia deve trovare una soluzione

L’Ucraina suo malgrado rimane, nonostante i preoccupanti scenari mediorientali, in cima all’agenda politica delle principali cancellerie internazionali. Il (probabile) abbattimento del volo MH17 della Malaysia Airlines apre nuovi scenari nella guerra civile che ormai da mesi sta infiammando le regioni orientali del paese.

Le accuse

E’ iniziato quasi subito il valzer delle accuse reciproche tra Mosca, Kiev e Washington. Il Cremlino, in linea con le dichiarazioni immediatamente successive al termine della tregua di fine giugno (dove Putin aveva sottolineato come con la decisione di terminare il cessate il fuoco il presidente ucraino si sarebbe dovuto assumere tutte le responsabilità per il proseguimento delle ostilità nel Donbass), ha accusato il governo ucraino come il principale responsabile della strage, tacendo però sui colpevoli materiali del presunto abbattimento. Se Poroshenko non avesse interrotto la tregua ed i negoziati non ci sarebbe stato nessun aereo abbattuto, sembra questo il ragionamento di Mosca. Intanto, pur non incolpando direttamente nessuno, il Vice Ministro della Difesa della Federazione Russa, Anatoly Antonov, ha posto pubblicamente dieci domande accusatorie alle autorità ucraine, volte, secondo il funzionario, a determinare i colpevoli e a “prevenire simili tragedie in futuro”.

Kiev dal canto suo ha accusato sin dall’inizio i ribelli e i loro complici oltre confine, definendo la tragedia nei cieli sopra la regione di Donetsk come un atto di terrorismo. Il Servizio di Sicurezza dell’Ucraina (SBU) ha pubblicato su internet, con un tempismo non esattamente “diplomatico”, alcune presunte intercettazioni telefoniche, riprese immediatamente dalla stampa mondiale, in cui i miliziani della Repubblica Popolare di Donetsk sembrano confermare la responsabilità dell’incidente ed il coinvolgimento di alcuni funzionari russi.

Barack Obama a sua volta ha dichiarato che la Casa Bianca è in possesso di evidenze che il missile che ha colpito l’aereo sia stato lanciato dalla “zona controllata dai ribelli” e che il sistema missilistico BUK sia stato fornito da Mosca.

Le indagini

A distanza di quasi quattro giorni dallo schianto sembra piuttosto difficile affermare che le indagini potranno giungere ad un risultato concreto e oggettivo. Rimane ancora incerto il destino delle scatole nere, elemento indispensabile per determinare come siano andate effettivamente le cose. Secondo le fonti del SBU i separatisti sarebbero in possesso di entrambe le scatole nere, mentre le autorità della RPD sembrano per ora negare tale informazione. Lo svolgimento dell’attività degli osservatori OSCE appare disturbata sia dal proseguimento del conflitto nella zona dello schianto, sia dall’ostruzionismo dei separatisti che, secondo i numerosi inviati accorsi sul posto, stanno cercando di cancellare le evidenze di un loro coinvolgimento.

Le possibili conseguenze

La parola ora torna alla diplomazia. Le pressioni internazionali su Mosca si stanno intensificando e, in attesa di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza ONU, le cancellerie occidentali continuano a insistere affinché il Cremlino usi la sua influenza sui ribelli per permettere un obiettivo svolgimento delle indagini, minacciando non meglio precisate “conseguenze” e “nuove sanzioni”.

E’ immediatamente indispensabile una tregua delle ostilità monitorata da osservatori OSCE, ed è necessaria una collaborazione dei separatisti e delle autorità russe con gli esperti internazionali. I margini di manovra per il Cremlino sembrano ormai piuttosto limitati, anche se difficilmente i risultati dell’indagine potranno evidenziare il diretto coinvolgimento dei militari russi nell’abbattimento del Boeing 777. Il sistema missilistico BUK è di fabbricazione sovietica ed è in dotazione sia all’esercito russo sia a quello ucraino. Con il passare delle ore, inoltre, appare piuttosto difficile avere delle prove irrefutabili sulla sua effettiva provenienza e sulla fonte che sembra aver permesso (almeno secondo le informazioni di cui si dispone attualmente) ai separatisti di disporre di questi missili terra-aria.

Il Cremlino dal canto suo dovrebbe impegnarsi seriamente nello svolgimento delle indagini, ma soprattutto dovrà essere disposto ad accettare il loro esito e pagarne le possibili conseguenze, tra le quali anche la cessazione dell’appoggio politico e materiale ai ribelli. L’occasione della tregua dovrebbe essere sfruttata per riprendere i contatti multilaterali tra rappresentanti europei, russi e ucraini (con il difficilissimo e dubbio coinvolgimento dei leader separatisti) per instaurare un processo politico che possa regolare la situazione del Donbass e la sua collocazione all’interno dello stato ucraino.

Per fare questo, però, è necessaria la disponibilità di tutte le parti coinvolte e la mutua convinzione che, almeno per questa volta, “un’insoddisfazione bilanciata” degli interessi di tutti sia davvero meglio “dell’assoluta soddisfazione” degli interessi di una delle parti in causa.

Chi è Oleksiy Bondarenko

Oleksiy Bondarenko
Nato a Kiev nel 1987. Laureato in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l'Università di Bologna (sede di Forlì), si interessa di Ucraina, Russia, Asia Centrale e dello spazio post-sovietico più in generale. Attualmente sta svolgendo un dottorato di ricerca in politiche comparate presso la University of Kent (UK) dove svolge anche il ruolo di Assistant lecturer. Il focus della sua ricerca è l’interazione tra federalismo e regionalismo in Russia. Per East Journal si occupa di Ucraina e Russia. Collabora anche con Osservatorio Balcani e Caucaso.

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66 commenti

  1. Purtroppo io non riesco a cogliere quella disponibilità e buon senso necessari per l’avverarsi delle speranze che Lei si augura a chiusura dell’articolo.
    Osservando gli anguilleschi contorcimenti russi per non accusare direttamente gli ucraini e nel contempo non ammettere nulla, sembra che più che una “occasione” per riflettere e sedersi finalmente intorno ad un tavolo, l’abbattimento dell’aereo malese per il Cremlino sia solo un incidente molto fastidioso e da dimenticare e far dimenticare al più presto.
    Continua l’equivoco tra le affermazioni concilianti moscovite e l’operatività “risoluta” locale. Ora più che mai Putin nega di poter “controllare” i separatisti locali, e di fatto tutta questa cortina “parolaia” serve esclusivamente per prendere tempo e permettere ai ribelli locali di continuare indisturbati l’attività militare nell’est-Ucraina.
    All’interno la propaganda ha già edulcorato l’accaduto, all’esterno ci vorrà un po’ più di tempo e di chiacchere ma non è impossibile: già circola il ritornello che “non sarà possibile conoscere la verità” e che comunque è colpa degli ucraini che non vogliono la pace…,
    Mi spiace, ma la sua “insoddisfazione bilanciata” degli interessi di tutti mi sembra solo una pia illusione: oggi più che mai Putin vuole e ha bisogno “dell’assoluta soddisfazione” dei suoi interessi e la vittoria dei suoi satelliti locali. Niente di meno.

    • Siamo già passati alla fase due: è stato sicuramente un caccia ucraino. Putin è sempre più battagliero e sicuro di vincere.
      Perché dovrebbe trattare?

  2. L’Ucraina è costantemente monitorata da almeno n. 2 satelliti da ricognizione americani Kh10 e sotto la copertura degli aerei AWACS. Altrettanto dai sistemi di parte russa. Ora dire che non si è in grado di sapere come sono andate le cose mi sembra una bufala colossale. Nel mese di maggio 2014 il complesso di avvistamento radar di Armavir posto vicino alla città russa di Krasnojarsk ha rilevato il lancio di un missile israeliano nel mar Mediterraneo! La gestione di un sistema Buk è assai complessa. Essa è costituita da un radar di scoperta, un radar traking, di inseguimento, di una postazione comando, di un numero di almeno 20 operatori qualificati. Pensare che “ribelli” quali quelli presenti nella zona di Donesk siano in grado di possedere e poi manovrare sofisticate apparecchiature mi sembra poco plausibile

  3. Ma allora se fosse così lineare e semplice monitorare la situazione dello spazio aereo della zona dell’abbattimento, perché i russi non hanno immediatamente presentato le evidenze della loro completa estraneità (e di quella dei loro tirapiedi locali)?
    Stranamente i russi indicano, dopo 3 giorni, un tipo di caccia le cui caratteristiche tecniche mal si adattano a questa fattispecie: la massima altitudine di volo del Su-25 è di 7000 m, l’aereo malese volava a 10000 m.
    L’importante è confondere, distrarre, disinformare e mischiare bugie a (poche) verità, dilatare i tempi e introdurre sempre nuovi pseudo elementi.
    Gli stessi ribelli filorussi avevano dichiarato trionfati che disponevano di sistemi d’arma anche sofisticati, arrivati dalla Russia: il confine tra volontari, mercenari e militari senza mostrine è in questa guerra evanescente, come dimostra il caso della Crimea, quando Putin prima negò che fossero coinvolti militari russi e poi lo ammise….

  4. Cosa sia stato e chi a colpire l’aereo purtroppo non è ancora chiaro anche se tutti media e anche qualche lettore di east J. sono CERTI che sia stato Putin e i suoi amico separatisti.
    Ma certo che le accuse si scambiano di continuo, a nessuno giova l’abbattimento di un aereo civile, tantomeno alla causa dei separatisti che all’occhio dell’opinione pubblica sono già screditati, e stranamente vedendo le prime immagini ho notato subito che i colori di quell’aereo erano gli stessi della Russia, l’esercito ucraino ha già un precedente poco lusinghiero proprio con un missile durante una esercitazione nel 2001 abbatterono un aereo civile sul mar nero causando 80 vittime, ma tutto questo non vuol dire nulla, lo dico solo per dover di cronaca visto oltretutto che la cronaca ormai è sempre e solo in un senso.
    La unica speranza è che la verità che fin ora non è stata raccontata venga a galla e che non venga coperta da opportunismi e convenienze da ENTRAMBE le parti.

  5. Guardi, non c’è ovviamente nessuna certezza, l’unica certezza è che dopo tre giorni in cui “chiunque” ha passeggiato sul luogo del disastro facendosi fotografare, prendendo souvenirs, tagliando a pezzi i rottami, spostandoli con gru ecc. sarà difficile giungere a certezze. E questa è già un grosso risultato per la parte colpevole, qualunque essa sia: in buona o cattiva fede si potranno sempre accampare e eccepire dubbi ed incertezze.
    Non capisco cosa centrino i colori similrussi della carlinga dell’aereo malese, tranne che insinui che un cattivo ucraino da terra, 10000 metri sotto, li avesse visti e confusi.
    Il fatto poi di discettare che il colpevole con questo “errore” si sia dato da se una martellata sui calli… confesso che di fronte a 300 morti, questa è un argomento deboluccio: se un criminale è imbecille, non è meno criminale.
    Concludendo, quando le cose buttano male, fare l’INCERTO equilibrista e equidistante è una scappatoia molto frequentata…

  6. Purtroppo è stato rilevato che l’intercettazione pubblicata su youtube dai servizi segreti ucraini il giorno dopo la tragedia con un tempismo eccezionale è un vero e proprio falso. Naturalmente questa notizia e’ ben nascosta dai massmedia italiani tutti intenti a colpevolizzare i filorussi a tutti i costi, senza uno straccio di prova. E’ certamente allarmante chi gli ucraini abbiano creato un tale falso in una simile terribile circostanza. Dov’è il rispetto per quei poveri morti? E’ evidente che sono pronti alla manomissione e alla falsificazione di qualsiasi indizio pur di confondere le acque. Certamente non un bell’inizio per una inchiesta che si vuole oggettiva ed indipendente.

  7. La situazione deve essere contestualizzata. Nella regione del Donbass è in atto una vera e propria guerra. Ci sono bombardamenti aerei e cannoneggiamenti anche sulla popolazione civile da parte dell’esercito ucraino e dalle milizie formate da attivisti di Pravij Sektor e bande di formate da nazisti provenienti da tutta Europa tipo il battalione Azov. Centinaia di migliaia di persone hanno attraversato ed attraversano con ogni mezzo la frontiera russa. Sono notizie che non appaiono sui nostri telegiornali. Gli Stati Europei e la Mogherini in primis prima di appiattirsi su quanto proviene da Kiev dovrebbero pensarci due volte. Le ventilate sanzioni contro la Russia non vorrei che alla fine si ritorcessero contro di noi. Noi Italiani siamo molto bravi a farci male da soli. A GianAngelo ricordo inoltre che il SU 25 è in grado di impegnare obbiettivi aerei col missile IR -R77

  8. Sul penoso balletto delle disinformazioni/controinformazioni non ho niente da aggiungere… aspetto solo la prossima trovata dei fantasisti moscoviti.
    Dato che non pretendo particolari competenze in materia, all’esperto militare Maurizio riporto da un articolo di Mark Galeotti:
    A Su-25 is a ground-attack aircraft. Yes, it can be armed with air-to-air missiles such as the R-60 ‘Aphid’, but its 3kg warhead—compared with the SA-11 Buk’s 70kg—is extremely unlikely to have done the damage visible on MH17. Eyewitness and photographic evidence from the crash site demonstrates a very broad and deep fragmentation pattern. Both the Buk’s 98M38 or 98M317 missiles and the R-60 are designed to explode just before impact to blast the target with shrapnel, but the size, pattern and above all quantity and kinetic energy of the two weapons’ warheads are very different.

    Nor necessarily is an R-60 at all likely to have brought a Boeing 777 down with one hit. The KAL 007 747 brought down by Soviet fighters in 1983 was hit by two heavier R-98 missiles (with 40kg warheads) and still did not suffer the immediate, catastrophic destruction evident for MH17. Overall, the damage clearly points to a larger weapon than the R-60.

  9. Caro GianAngelo io non voglio polemizzare con Lei, ma a titolo informativo il Su 25 è il grado di utilizzare il ben più prestante RVV-AE/R77 in grado di abbattare aerei B777 o similari. Questo non vuol dire che sia stato un simile sistema missilistico a farlo. E’ un’ipotesi. Dal filmato della caduta dell’aereo si nota chiaramente che era stato colpito un motore, quello dx in fiamme. Ma non mi si venga a dire che gli aerei AWACS della NATO che coprono il territorio ucraino e che i satelliti di telerilevamento americani non sono in grado di verificare il lancio di un missile terra aria!? Non solo sono in grado di verificare la telemetria del missile, la banda di frenquenza, ed in base a questi dati stabilire l’origine e la tipologia (modello)del missile. Il Buk 98M317 o sistema Buk M2 non è in dotazione all’esercito ucraino,. Quello che non viene evidenziato dalle TV occidentali sono i bombardamenti delle abitazioni, la fuga di migliaia di persone dalla zona del Donbass. In Russia ci sono attualmente centinaia di migliaia di profughi soprattutto donne e bambini ancora terrorizzati dalla visione delle bombe e dei morti per le strade…….

    • Di chi è la colpa di tutto questo? Degli ucraini che cercano di riconquistare il proprio territorio occupato da mercenari russi al soldo di Putin-Yanukovich con la collaborazione di qualche utile idiota locale? Tutti i leader di queste repubbliche fantoccio non hanno niente a che fare con il Donbass, ma molto con la Russia, con il suo esercito e con i suoi servizi segreti. Quella in atto si configura ormai come una guerra tra Ucraina e Russia, ben mascherata dalla propaganda del Cremlino.
      L’Ucraina ha già ceduto la Crimea senza colpo ferire, pretendere che faccia altrettanto con le sue regioni dell’est mi pare davvero assurdo.
      I vertici politici di tutti gli Stati della UE sanno perfettamente che la guerra nell’est Ucraina è stata provocata da Putin, ma non possono dichiararlo apertamente perchè la UE dipende energeticamente, e non solo vedasi Italia, dalla Russia.
      Ho appena scoperto questo bel quotidiano on line. Vi seguirò d’ora in avanti.

    • Come ho già affermato non sono un tecnico, quindi mi rifaccio a quanto persone esperte vanno illustrando. Certo che da un punto di vista strettamente logico, è piuttosto singolare che un aereo ucraino aria-terra venga armato con missili aria-aria quando notoriamente i ribelli filorussi non dispongono di mezzi aerei… e poi cosa ci avrebbe fatto un aereo ribelle (o russo) a 10000 m. proveniente da OVEST e andando in Russia e che avrebbe sorvolato la zona del conflitto per pochi minuti? Bah!
      Poi ci sono le dichiarazioni riportate dal “Corriere della Sera”, non dal Bollettino ufficiale ucraino.
      Comunque se i soliti cattivoni americane per inconfessabili ragioni non chiariscono la traiettoria del missile terra aria, perché i russi che “Nel mese di maggio 2014 il complesso di avvistamento radar di Armavir posto vicino alla città russa di Krasnojarsk ha rilevato il lancio di un missile israeliano nel mar Mediterraneo!” non lo fanno loro o dimostrano che non c’era nessun missile? Se Lei nota in un primo tempo Putin non ha negato la possibile responsabilità dei terroristi filorussi, aveva solo attribuito comunque la colpa agli ucraini. Poi dopo 3 giorni è “emersa” l’ipotesi di un aereo ucraino.
      Con l’abbattimento di un aereo civile, la guerra è entrata in una nuova fase, e i russi se ne sono perfettamente resi conto: questo è un atto che potrebbe configurarsi come un “crime di guerra” o un “atto di terrorismo internazionale”. Correntemente sui media internazionale si ci si domanda se “Putin Crosses The ‘Lockerbie Line’ ?”. Non dico che Putin tema di fare la fine di Geddafi, ma se qualcuno deve finire davanti al Tribunale dell’Aja, come il vecchio alleato Milošević, meglio che sia qualche generalissimo locale o presidente “popolare”. O no?

      • Verissimo, all’inizio Putin ha accusato l’esercito ucraino non di essere il responsabile dell’abbattimento, ma di averlo indirettamente provocato con la ripresa delle ostilità. Solo in un secondo tempo, a distanza di circa tre giorni, è emersa la versione russa dell’accaduto con il caccia ucraino. Piaccia o non piaccia agli amanti dei complotti, la versione più credibile al momento è quella che trova colpevoli i separatisti. Attendiamo sviluppi.

        • Beato Lei che ha queste certezze che manco l’intelligence America ma ha come si legge dall’ansa:
          “L’aereo della Malaysia Airlines e’ stato probabilmente abbattuto per sbaglio dai separatisti nell’est dell’Ucraina e non c’e’ nessun coinvolgimento della Russia. Lo ha detto l’intelligence Usa, riferisono i media americani.”
          Intanto oggi sono stati abbattuti dai separatisti due SU25 segni che i separatisti hanno dei stia temi per abbattere aerei ma anche che i SU25 volano sui cieli del Donbass, quindi tutti gli scenari sono aperti al momento, finché satelliti,
          radar e quant’altro americani russi inglesi etc che siano non vorranno dieci cosa è successo.

          • Dove c’è scritto che io ho certezze sull’abbattimento dell’aereo? Ho scritto “la versione più credibile”, il che è un po’ diverso. Sicuramente la verità la conoscono gli ucraini, i separatisti e i russi e probabilmente anche gli americani.

          • In verità gli americani stanno rendendo pubbliche “prove” del coinvolgimento complessivo dei russi che fornirebbero armi e addestrerebbero uomini e li lascerebbero filtrare in Ucraina; quindi un eventuale “errore” di “mal addestrati” terroristi che usano armi russe sarebbe un’accusa ben più grave della criminale condotta di elementi locali e porterebbe direttamente al Cremlino. Dopo l’abbattimento di un aereo civile i “miliziani” filorussi sono diventati “rebels” e “terrorists” una discesa che ormai nega loro la rispettabilità per potersi sedere intorno ad un tavolo e trasforma il Cremlino nel foraggiatore di equivoci elementi criminali.
            Inoltre gli stati che lamentano vittime potranno chiedere che i responsabili vengano processati dal Tribunale dell’Aja e la Malesia lo ha già suggerito. Una mattina qualcuno dei capibanda militari o dei vertici “politici” potrebbero trovarsi con un mandato internazionale d’arresto, l’esempio dei criminali di guerra serbi o croati insegna.
            I due SU25 abbattuti volavano a 5000 m., non a 10000m. : qui sta la differenza.

          • Allora che gli americani forniscano, prove poco conta anche per Saddam avevano prove e hanno scatenato una guerra per poi dire che le prove se le erano inventate.
            Secondo io non ho ancora visto queste prove e ritengo molto strano che con tutti i satelliti e radar e aerei c’è sorvolano per controllo l’Ucraina , sia russi che americani, ovviamente non si sappia se è stato un missele terra-aria o un missile aria-aria .
            Comunque attendo queste prove che spero inchiodino i colpevoli da qualunque parte stiano.
            Per quanto riguarda i SU 25 abbattuti il fatto che siano stati abbattuti dimostra che l’aviazione ucraina li usa, cosa che fin ora il governo ucraino ha smentito parlando di solo aerei da trasporto, invece stanno regolarmente bombardando le città sopratutto i super marchet, i depositi di carburanti e gli acquedotti , scuole e ospedali, questo per mettere alla fame i ribelli (ma anche i civili) preparasi ad entrare con le truppe di terra più o meno quanto stanno facendo gli israeliani con i palestinesi ( un’altro crimine verso l’umanità ).
            Lo sa che i civili che scappano dalle zone di guerra il 90% scappa verso la Russia e non verso l’Ucraina ?
            Son tutti rimbecilliti dallo zar?….per favore !
            Lo sa che i campi profughi sono allestiti in Russia nella regione di Rostov na Donu, ben distante dal confine perché più volte granate sono piovute oltre confine sui primi campi profughi?
            Lo sa che son stati colpiti più volte autobus e pulmini con civili diretti un Russia per scappare dai bombardamenti ?
            Nessun altro paese sta fornendo aiuti umanitari ai profughi ucraini tranne la Russia nessun paese europeo!
            Per quanto i riguarda i SU 25se un missile da terra può colpire a 10 km un aereo lo può fare a maggior ragione un aereo da5 km .
            Se poi mi vuol dire che mettere in mano un arma a un deficente sia pericoloso le do ragione ma altrettanto lo è armare e foraggiare l’esercito ucraino, e spronarlo a fare stragi di civili guardi che non ci sono buoni o cattivi qui sta succedendo un massacro ed entrambe le parti ammesso che le parti siano solo due,hanno ragione e torto entrambi si sono macchiati di crimini verso l’umanità sia separatisti che esercito regolare!!
            Ha mai letto l’articolo di Biloslavo sugli uomini neri?….e Biloslavo non è propriamente filorusso visto che apertamente di destra.
            Lo legga visto che viene solo raccontato che ci sono solo mercenari russi, i soldati ucraini hanno spesso elmetti, razioni K, giubbotti e altri oggetti americani dove li avranno mai presi?
            Visto che si dice che i russi aiutano e foraggiano i separatisti perché non si dice che gli americani aiutano e foraggiano l’Ucraina ?
            Questo partito preso verso una sola parte personalmente non mi piace, è lo stesso discorso che viene fatto tra Israeliani e palestinesi, il solito modo di ragionare degli americani i buoni sono loro e i cattivi gli altri.

          • Ho la sensazione che sempre più spesso ci dimentichiamo o facciamo finta di dimenticarci il punto di partenza: questa è una guerra scatenata da un aggressore, la Russia di Putin, ai danni di un aggredito, l’Ucraina.
            Uno stato, in base ad una deliberata politica di potenza, è intervenuto negli affari interni di un altro stato sovrano accampando tutta una serie di pretestuose scuse: il “diritto” di intervento in difesa del suo spazio vitale, il suo ruolo di potenza, la “minorità” della sorella storica Ucraina ecc. ma sempre di una aggressione si è trattato.
            La propaganda putiniana si è pure inventata di sana pianta una presunta questione etnica, anzi si è fatta paladina delle minoranze russe “oppresse” in tutto il mondo. Di più: ha deliberatamente screditato l’avversario, rievocando comodi fantasmi del passato e trasformando una politica di fredda aggressione in uno scontro ideale tra fascismo e antifascismo, tra destra e sinistra, tra buoni russi e cattivi americani: qualcuno su queste pagine farneticava di una nuova Guerra di Spagna…
            E bisogna dire che Putin ha avuto successo , oggi l’anschluss della Crimea è una “brillante operazione”, i russi sono solo i soccorritori di migliaia di profughi che fuggono dalla canaglia banderista, che sopportano con maschia fermezza e supremo disinteresse le sanzioni occidentali pur di aiutare i patrioti d’oltre confine ecc…
            Conosco il reportage di Biloslavo, mi permetta più un pezzo di “colore” che una seria analisi: nel battaglione Azov ci sarebbero trenta/quaranta spostati reduci da qualsiasi guerra, e allora? Sa, esiste la Legione Straniera e c’è sempre stato qualcuno a cui piace giocare a Rambo. E che dire allora del sito russo che prometteva la regolarizzazione dei lavoratori clandestini in Russia in cambio del “servizio” militare in Ucraina?
            Tra i sostenitori di Putin nei paesi occidentali, oltre ai più o meno inconsapevoli orfani della Russia sovietica, c’è la Le Pen, i movimenti euroscettici, pure la lega Nord non ne parla male, mentre in patria, non si capisce bene se sostenendolo o ricattandolo, ultranazionalisti, militaristi, tradizionalisti ortodossi e neonazisti xenofobi rimbecilliscono la maggioranza del popolo russo facendogli sognare destini imperiali, ma nascondendogli i costi sociali ed economici di una simile avventurosa scelta. E la cricca degli oligarchi (quelli veri, gli “amici” di Putin) della Gazprom impingua i suoi conti a Londra.

          • Un commento spettacolare.
            Amo la Russia, la sua storia, la sua cultura, la sua letteratura, le sono grato per quello che ha fatto contro la feccia nazista, ma questo non mi può esimere dall’evidenziare le gravi colpe che la sua classe dirigente ha nella crisi ucraina.

          • Mi spiace non sono per niente d’accordo su chi abbia scatenato il tutto io ritengo siano gli USA questioni di punto di vista.

          • Era ovvio. Dal mio punto di vista è semplicemente incomprensibile di come, quando si parla di Russia, molti riescano a perdere la lucidità e lascino parlare i sentimenti. E’ un vero peccato.

          • Bhe potrebbe anche esser Lei ad aver perso la lucidità non necessariamente io ma questo probabilmente le è inconcepibile anche perché forse non ha mai vissuto in Russia e parla speso di cose che non conosce.

          • Evidentemente Lei ci ha vissuto troppo per riuscire a concepire un punto di vista diverso.
            E sicuramente solo Lei parla di cose che conosce e quindi si può permettere di giudicare parolai superficiali chiunque dissenta dalla sua rosea visione.
            Visto questo suo illuminato e caritatevole atteggiamento, mi guarderò bene dal commentare i suoi post.

          • Le stragi di Odessa e di Marupol non sono propaganda di Putin, ma soltanto il risultato nefasto di un colpo di Stato voluto e guidato dagli Usa, che ha portato al potere dei veri e propri nazisti. Attualmente in Ucraina agiscono delle milizie (veri e propri pioccoli eserciti) all’ordine di magnati senza scrupoli. Non riesco proprio a capire come potevano sentirsi protetti i cittadini ucraini di origine russa in questa situazione. La strage di Odessa è lì, nascosta in tutti i modi dalla propaganda di un governo irresponsabile e teleguidato dalla Cia, a testimoniare che Putin aveva assolutamente ragione. Questi sono fatti, purtroppo, non chiacchiere!

  10. giovanni

    articolo molto cauto..un pò pilatesco…certo per i fanatici prorussi non basta ancora 🙂

  11. Diciamo che non si può che dissentire civilmente quando scrive cose di questo tipo, me evidentemente non ha mai visitato la Russia e probabilmente neanche gli altri paesi del patto di Varsavia:
    “……..Dato che abbiamo visto la sostanziale arretratezza nel comparto tecnologico, evidentemente si tratterebbe del settore medio basso, manifatturiero e dei prodotti agricoli, dove l’obsoleta industria russa fa già oggi fatica a reggere la concorrenza di economie del calibro di quelle della Bielorussia e del Kazakistan.”…..

  12. Boletus66, ma davvero tu hai come punto di riferimento Giulietto Chiesa? Uno che si rifa esclusivamente a fonti russe, per di più asservite al Cremlino? Uno che ancora non ha capito, o fa finta di non aver capito, che la Russia c’è dentro mani e piedi in questo conflitto? Uno che ancora chiama “partigiani filorussi” gente come Borodai e Stelkov, ossia i vertici delle Repubbliche fantoccio russe, che fino a pochi mesi fa erano assolutamente estranei al Donbass, ma che sono lì semplicemente perchè stipendiati da Putin-Yanukovich-oligarchi russi? Chiesa avrà sicuramente buone capacità giornalistiche, ma evidentemente quando si occupa di crisi Ucraina preferisce lasciarle nel cassetto.

    • Vedi Alessandro questo articolo lo scrive il sito Ansa di oggi quindi vedi che le cose scritte da Giulietto giornalista asservito al Cremlino non sono poi così false:
      La crisi ucraina avrà un peso crescente sull’economia mondiale: è quanto emergerebbe, secondo indiscrezioni raccolte dal quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung, dal nuovo rapporto congiunturale che il Fondo monetario internazionale presenterà oggi. Secondo gli esperti di Washington ”i rischi geopolitici” potrebbero portare a un chiaro aumento del costo dell’energia. Il Fmi avrebbe anche per questo ritoccato le stime di crescita per l’eurozona nell’anno in corso al ribasso di un decimale, a +1,1%. Mentre per gli Stati Uniti le previsioni di crescita, condizionate anche dal lungo inverno, si dovrebbero fermare a +1,7%, un punto in meno rispetto alle stime precedenti.
      Il discorso del gas americano si inserisce perfettamente il questo articolo.

      • su questo sono d’accordo, ma per il resto trovo l’informazione che abitualmente Chiesa dà sulla crisi russo-ucraina faziosa alla pari della propaganda filoamericana e “russofoba”.

    • Video russo molto interessante, su cui ci sarebbe tanto da scrivere ma adesso mi manca il tempo a disposizione. Introduzione al video debole, ma il video russo in sè merita di essere letto con attenzione perchè esprime uno stato d’animo molto diffuso in Russia. Certo, la Russia sta combattendo contro l’Ucraina da alcuni mesi a questa parte, ma per “interposta persona”, cioè attraverso suoi uomini che guidano le operazioni politiche e militari, ma non è ancora ufficialmente entrata in Ucraina con le proprie truppe. Putin è intenzionato a far questo? Non lo sappiamo. Di sicuro la guerra contro l’Ucraina nasce dal fatto che quest’ultima si è sottratta a quel ruolo di “stato cuscinetto” tra il mondo occidentale e quello russo a cui la Russia la sempre destinata , ma questa guerra è anche una guerra personale o comunque oligarchica: Putin e l’oligarchia che egli rappresenta temono un “contagio occidentale” in Russia, una “Maidan russa”, il che è comprensibile, ma sono i modi con cui questa contrapposizione si è manifestata altamente criticabili. Putin poteva scegliere di fare pressione attraverso le forniture di gas all’Ucraina, poteva scegliere le ritorsioni economiche, invece ha scelto la guerra, il che è da biasimare.

      • Alessandro, tutto le repubbliche ex sovietiche Russia compresa sono pieni di oligarchi Ucraina, Rep. Baltiche Slovacchia Ungheria Polonia etc al momento del passaggio chi poteva ne ha approfittato ed ora ha una posizione di privilegio.
        Pensi che adesso in ucraina non ci siano più oligarchi ?
        Lo stesso presidente lo ho è, ne han tolto di mezzo uno e basta!
        Ma non pensare che in occidente sia molto diverso le lobby che gestiscono il potere in europa e America non son da meno magari fan le cose meno spudorate che all’est ma rubare è sempre rubare indipendentemente da come lo si fa!!
        Putin sta cercando di fare i suoi interessi, e gli americani anche la lotta economica e politica si fa a spese di vite umane, vedi cosa succede in Israele in sti gg nessuno osa accusare più di tanto gli israeliani dei massacri che fanno perché gli interessi economici in gioco sono enormi.

  13. Alessandro ogniuno ha le sue convinzioni e le sue idee queste sono le mie, che non saranno uguali alle sue e a quelle di altri ma pazienza, si discute , io ritengo veritiero il conflitto nato per ragioni economiche Lei evidentemente no.
    Magari avrà ragione Lei magari io il tempo c’è lo dura o forse no.

  14. Qui vi è un’interessantissimo articolo, che riporta l’ammissione alla quale è stata costretta durante un dibattito televisivo Marie Harf, la portavoce del governo del ministero degli esteri americano, secondo cui le cosiddette prove degli Usa che incolperebbero i filorussi si basano, udite udite…….. solo SU VIDEO DI YOUTUBE E INFORMAZIONI RICAVATE DAI MEDIA! Incredibile. Con queste “prove” quel grande premio Ignobel è andato per due volte davanti alle telecamere a puntare l’indice contro Putin e i separatisti. D’altra parte possiamo sorprenderci, dopo le bugie sull’Iraq, che gli Usa si riducano ad agire in tal modo? L’importante era non la verità dei fatti ( e certamente la prudenza sarebbe stata d’obbligo in tale circostanza se veramente la si aveva a cuore) ma soltanto “battere il ferro finchè era caldo”, e questo in un mondo mediatizzato significava lanciare accuse a tutto spiano immediatamente e senza remora alcuna, per creare sulla questione un pregiudizio sfavorevole contro la parte avversa. Dicono che questa frase l’abbia pronunciata Stalin: “Calunniate, calunniate, qualcosa resterà”! La registrazione falsificata dai servizi segreti ucraini per gettare la colpa sui filorussi era in questa linea. Ed è stata fatta uscire appena il giorno dopo e data in pasto alla stampa mondiale… per truffarci. Vergognoso!|

    Con questo non voglio dire che non siano stati i separatisti. Vedremo se le prove, quelle vere enmergeranno, sperando che i colpevoli siano scovati e puniti secondo giustizia. Qualunque essi siano!

    http://info.kopp-verlag.de/hintergruende/geostrategie/paul-joseph-watson/amerikanisches-aussenministerium-raeumt-ein-beweise-stuetzen-sich-auf-youtube-videos-und-soziale-.html

    Traduco: “In una discussione animata fra il giornalista Matt Lee dell’agenzia giornalistica ASSOCIATED PRESS e la portavoce del ministero degli esteri americano Marie Harf, Lee ha argomentato con tale insistenza finché Harf alla fine ha dovuto ammettere che le cosiddette “prove”, in base alle quali gli Usa hanno ritenuto responsabili dell’abbattimento dell’aereo passeggeri malesiano Flug MH 17 i separatisti sostenuti dalla Russia, si basano solamente su video di Youtube e su informazioni diffuse dai media”.

  15. Quando nel 1938 la Gran Bretagna e la Francia hanno ceduto la Cecoslovacchia a Hitler, hanno trovato la guerra, non la pace. Quando nel 1941 gli Stati Uniti credevano che la guerra fosse lontano, da qualche parte in Europa, Pearl Harbor ha ricordato loro che la guerra era in casa loro. Quando nel 2008 l’Europa e l’America non hanno sostenuto la Georgia, la guerra si è avvicinata più di prima a Parigi e Berlino – in Ucraina. Nel 2014 l’Europa e l’America non osano sostenere l’Ucraina e la guerra sta coinvolgendo le loro famiglie – olandesi, inglesi, belga, tedesche, australiane. Non si può fuggire da una guerra, da un’aggressione sfrenata; questa avanzerà ancora se non ci si oppone con la massima determinazione.

    23 luglio – Il 25 luglio a Voronezh si terra il giudizio sul rapimento, il trasporto in Russia e poi l’arresto del pilota ucraino Nadiya Savchenko, di cittadinanza ucraina.

    23 luglio – I militanti stanno cercando di mantenere il proprio controllo su Luhans’k, Avdiivka, Horlivka e Donets’k; dopo che Popasna e Rubizhne sono state liberate dalle forze dell’ATO, essi si stanno spostando verso Alchevs’k. I terroristi sono fuggiti dalla città di Karlivka verso Donets’k (nei pressi di Karlivka le battaglie sono durate più di una settimana). Ora l’esercito ucraino sta lottando per liberare la città di Lysychans’k, nella regione di Luhans’k. I russi stanno di nuovo sparando all’esercito ucraino dal territorio russo.

    23 luglio – Di fronte ai checkpoint della frontiera “Hirs’k” e “Hremyach”, nella regione di Chernihiv (in Ucraina settentrionale, a 600 km dal Donbas) c’è stata un’altra provocazione da parte dell’esercito russo. Alcune unità di macchinari militari pesanti si sono avvicinate al confine con l’Ucraina, si sono disposte in ordine di battaglia, hanno finto di attaccare per poi ritirarsi e proseguire il movimento lungo il confine di Stato.

    23 luglio – In Ucraina orientale, i terroristi russi, ritirandosi, stanno distruggendo le infrastrutture, fanno saltare in aria le strade e i ponti, – ha comunicato il portavoce del Consiglio di Sicurezza e di Difesa Nazionale Andrii Lysenko.

    23 luglio – Nel Donbas i militanti hanno abbattuto due aerei militari, i terroristi russi hanno sparato contro gli aereo dai sistemi missilistici, i piloti si sono catapultati, – ha detto il capo del centro stampa dell’ATO Vladyslav Selezniov. Putin non si ferma nemmeno dopo l’incidente del Boeing 777-200. Proprio come la “grande preoccupazione” dell’Occidente.

    • …23 luglio – Di fronte ai checkpoint della frontiera “Hirs’k” e “Hremyach”, nella regione di Chernihiv (in Ucraina settentrionale, a 600 km dal Donbas) c’è stata un’altra provocazione da parte dell’esercito russo. Alcune unità di macchinari militari pesanti si sono avvicinate al confine con l’Ucraina, si sono disposte in ordine di battaglia, hanno finto di attaccare per poi ritirarsi e proseguire il movimento lungo il confine di Stato.
      Oksana stavano facendosi i cavoli loro entro i confini di casa loro… cosa che non fanno gli Ucraini visto che più volte granete dell’esercito ucraino sono piovute in territorio russo provocando anche morti!!!

  16. 24 luglio – Aprendo i lavori del Parlamento, Oleksandr Turchynov ha annunciato lo scioglimento della fazione del partito comunista, in quanto il numero dei deputati appartenenti ad essa è inferiore a 23.

    24 luglio – Nel Parlamento dell’Ucraina il partito “Udàr” (Klychko) e “Svobòda” sono usciti dalla coalizione di governo. Questo è un passo necessario perché il presidente Poroshenko possa sciogliere in modo legale il Parlamento. In effetti, il Parlamento sarebbe dovuto essere rieletto già da tempo, dal momento che esso non rappresenta più l’effettivo rapporto delle forze politiche nel Paese e non sa rispondere alle sfide, alle quali viene costantemente posto di fronte negli ultimi tempi. Tuttavia, questo passo ha un ulteriore risvolto – il governo dell’Ucraina, in conformità con la legge, sarà costretto a dimettersi, rendendo più difficile il governo del Paese in questa difficile situazione.

    24 luglio – “Le truppe ucraine sono entrate nella città di Lysychans’k e hanno occupato la parte nord della città”, – ha comunicato il portavoce del Centro informazioni del Consiglio di Sicurezza e di Difesa Nazionale Andrii Lysenko. Ritirandosi, i terroristi russi distruggono le infrastrutture del Donbas – ponti, ferrovie, imprese; minano scuole, uffici statali, perfino cadaveri.

    • 24 luglio – Aprendo i lavori del Parlamento, Oleksandr Turchynov ha annunciato lo scioglimento della fazione del partito comunista, in quanto il numero dei deputati appartenenti ad essa è inferiore a 23.
      Non è vero Oksana il partito comunista Ucraino sta per esser dichiarato fuori legge ed è sotto processo dalla ministrerò della giustizia ucraino in quanto gli viene imputato di aver simpatizzato con la Crimea e le regioni del Donbass.
      …..Oggi intanto il tribunale di Kiev ha iniziato la procedura penale contro il Partito comunista per la causa presentata dal Ministero della giustizia: esponenti del partito sono accusati di “sostegno all’annessione russa della Crimea” e di partecipazione alla creazione delle “repubbliche autoproclamate” di Lugansk e Donetsk.
      Per cortesia le informazioni dalle corrette grazie

  17. Oksana perché scrivi che :
    …usciti dalla coalizione di governo. Questo è un passo necessario perché il presidente Poroshenko possa sciogliere in modo legale il Parlamento. In effetti, il Parlamento sarebbe dovuto essere rieletto già da tempo, dal momento che esso non rappresenta più l’effettivo rapporto delle forze politiche nel Paese e non sa rispondere alle sfide, alle quali viene costantemente posto di fronte negli ultimi tempi.
    Quando lo stesso Poroshenko ha chiesto al parlamento un atto di responsabilità al governo chiedendo e sperando che il primo ministro rinunci a rassegnare le dimissioni ?
    Quale atto necessario??

  18. Guardate il video poi se per Voi è propaganda filorusso lo deciderete Voi:

    http://www.pandoratv.it/?p=1450#.U9J4Iq7BDLk.mailto

  19. Noto solo un paio di date: i lavori dovrebbero essere finiti nel giugno del 2014, quindi non è chiaro quando questo video sia stato realizzato. E i lavori sarebbero stati iniziati un anno prima. Cioè quando al governo c’era Janukovyč. A questo punto bisognerebbe chiedere a lui cosa ci intendeva fare e poi siamo sicuri che sono stati terminati?

  20. Gian Angelo non so neanche io, diffido sempre dalla propaganda da qualsiasi parte arrivi e qui un po’ la noto, normale che ognuno tiri l’acqua al proprio mulino, ma della verità c’è e non molto bella!!
    Ad oggi ci sono presenti queste strutture lo so per certo cosa vogliano farci non ne ho idea e spero vivamente che quello annunciato nel video sia un grossa bufala, anche se la cattiveria umana non ha mai limiti.

  21. Cosa sta succedendo all’informazione qui in occidente? Vi è solo propaganda o vera e propria censura?

    http://rt.com/news/175476-bbc-deleted-report-mh17/

    • Certo che dei testimoni oculari che DA TERRA riescono a vedere che a 10000 metri passano un aereo civile (velocità di crociera 800 km.) e un aereo militare RICONOSCIUTO come ucraino devono avere una vista da aquila e essere molto preparati sull’identificazioni dei vari tipo di aeromobili civili o militari.
      Più che di censura, forse si tratta di “inesperienza” della giornalista.

      • Non si tratta di questo. Se quella riportata è una stupidaggine, è comunque un servizio su ciò che alcune persone del luogo affermano. E comunque di stupidaggini ne sono state dette verie da giornalisti senza “esperienza” in vario modo e mandate in onda anche dai telegiornali nazionali e tutte per incolpare i filorussi….. Penso che dovremmo analizzare con serietà se nei paesi Occidentali stiamo vivendo in clima di censura.

        • Mah. Le bufale rimangono sempre bufale: il cannibale nazi-ucraino non è giustificabile perché “utile” alla mia parte, è solo sintomo di un cervello all’ammasso.
          Se invece vuole dire che questa guerra è combattuta anche a colpi di propaganda/disinformazione e di cortine fumogene di falsi indizi, afferma una condivisibile opinione.

          • Appunto le bufale rimangono sempre bufale. Come la grande bufala dell’intercettazione dei filorussi costruita ad arte dai servizi segreti ucraini (e si sa quanti agenti la Cia abbia adesso in Ucraina… ) appena il giorno dopo l’abbattimento dell’aereo: per ingannare il mondo! Voler passare sopra tali cose è certamente indizio di un cervello votato all’ammasso.

          • Niente da eccepire: chi di propaganda ferisce, di propaganda perisce.

          • Per l’appunto! Alla fine siamo sempre lì: quello ucraino è un governo capace di inventare una tale menzogna sulle spalle di 300 vittime. E il giono dopo! E i nostri media nascondono il tutto ben bene, dopo aver diffuso la notizia a sguarciagola. Ecco la censura di cui parlavo.

  22. A 2 mesi dal tragico abbattimento del volo della Malaysia Airlines Mh17 sui cieli dell’Ucraina, i familiari di 3 delle 4 vittime tedesche intendono citare in giudizio lo Stato ucraino di fronte alla corte di Giustizia europea. Lo ha detto l’avvocato Elmar Giemulla, incaricato anche di chiedere indennizzi almeno un milione di euro a famiglia.
    Secondo Giemulla, Kiev é colpevole: “Per il diritto internazionale ogni Stato è responsabile per il proprio spazio aereo, se lo apre al sorvolo”.

  23. Apprezzo l’articolo…di Bondarenko la cosa strana è che gli Ucraini hanno le prove, i separatisti hanno le prove, i russi hanno i tracciati radar, gli americani hanno i satelliti ma nessuno ha ancora dato prova di chi ha abbattuto l’aereo.

  24. Segnalo questo questo articolo.

  25. Interessante articolo che arriva all’unica conclusione “realistica”.
    Circa le comunicazioni criptate mi sembra che l’autore pretenda un po’ troppo da quella accozzaglia di bande armate che scorrazza nell’est-Ucraina.
    Corrette le considerazioni sulla “riservatezza” delle opposte “intelligence”, e sul traffico aereo.
    Come spesso succede il titolo travisa completamente il contenuto dell’articolo: “(e la pistola fumante in mano alla Nato)” sembrerebbe puntare in una direzione mentre l’articolista propende per la direzione opposta!

  26. Bhe non ci vuole un genio a capire…l’articolista si dichiara apertamente anti russo!!

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