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MACEDONIA: A breve l'unione con la Serbia. Torna la Jugoslavia, nel nome di Pancev? (Pesce 2014)

Il presidente della Repubblica di Macedonia Gjorge Ivanov ha fatto sapere tramite il suo portavoce, Kiro Varcev, di aver concluso una serie di colloqui bilaterali con Tomislav Nikolic, presidente della Republica di Serbia, circa la futura unione dei due stati balcanici in una federazione.

Agli incontri delle ultime settimane hanno partecipato anche i capi di governo Ivica Dacic e Nikola Gruevski affinché potessero sciogliere alcuni questioni prima del sì definitivo di Skopje. La proposta di Belgrado sembra rientrare tra le intenzioni del Partito Progressista Serbo, SNS, forte della recente vittoria elettorale, di voler riconquistare il ruolo di egemone nella penisola balcanica e contribuire incisivamente nella stabilizzazione della regione.

Secondo quanto rilasciato dagli uffici stampa delle presidenze, il nuovo stato che verrà a crearsi continuerà a chiamarsi Serbia, avrà Belgrado come capitale e assumerà la forma di Repubblica Federale, con due distinti parlamenti repubblicani, a Skopje e a Belgrado. La bandiera adottata sarà quella attuale serba, privata però dello stemma reale, considerato non rappresentativo della storia macedone, mentre l’inno nazionale continuerà ad essere Bozija Pravda (già inno serbo dal 2003).

Da anni Serbia e Macedonia avevano ripreso ad avere normali relazioni, sia politiche che commerciali, basate anche sulla grande solidarietà esistente tra “fratelli ortodossi”, e la scelta di unire i due paesi avrà non poche ripercussioni sulla geopolitica della regione.

“Il primo obiettivo comune – come si legge da una nota del governo macedone – è quello di entrare nell’Unione europea, e unendo le forze come in passato Macedonia e Serbia possono raggiungere questo importante traguardo”. Oltre alle prospettive di adesione UE la Macedonia si lascia alle spalle la tediosa questione circa il nome, che aveva portato all’ostruzionismo della Grecia, imponendo che fosse internazionalmente riconosciuta come FYROM (Former Yugoslav Republic Of Macedonia). La Reppublica di Macedonia si chiamerà ora “Serbia Antiqua”, come venne denominata dopo le guerre balcaniche del 1912-’13, e sarà parte costituente della Serbia.

Tra le possibili soluzioni alla questione del nome che la oppone alla Grecia, il governo di Skopje aveva anche pensato ad una unione con la Bulgaria (stato già membro Ue). Una situazione che avrebbe richiamato quella dell’espansione ad est della Germania Federale nel 1990. Ma la solidarietà jugoslava con Belgrado, alla fine, ha prevalso.

A Skopje la popolazione è scesa festante in piazza, memore del passato jugoslavo, e vede l’unione con la Serbia come la svolta definitiva per il piccolo paese balcanico. Le statue di Alessandro Magno saranno ora accompagnate da quelle di Darko Pancev, il campione macedone che giocò buona parte della sua carriera nella Stella Rossa di Belgrado, prima della fortunata tappa all’Inter: la sua carriera rappresenta infatti il simbolo fulgido dell’unione tra i due popoli, secondo il classico stile celebrativo macedone.

Che questa nuova entità statale possa dar vita a una nuova Jugoslavia non è da escludere, ma da Belgrado a Skopje c’è voglia di fare e crescere assieme. La nuova e la “Antiqua” Serbia ora sono una realtà, la cui espansione è tutta da scoprire.

Chi è redazione

4 commenti

  1. a me sembra un pesce d’aprile in salsa balcanica……

  2. ROTFL.

  3. Avete dimenticato d’aggiungere che il tutto è stato benedetto dagli USA e da Putin – che rappresenta, come sempre, solo il male e se stesso.

  4. Dario Schiller

    sarebbe interessante e forse una buona notizia, peccato che nessuno in Serbia ne sappia nulla !
    1 aprile ?

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