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CAUCASO: Abkhazia e Cecenia, nuove frontiere per l’industria italiana?

Far conoscere le potenzialità del mercato caucasico agli imprenditori italiani per favorire gli investimenti e la cooperazione economica tra le due parti; questo è lo scopo del progetto “Fare impresa nel Caucaso”, ideato da ASRIE (Associazione di Studio, Ricerca e Internazionalizzazione in Eurasia ed Africa). Il progetto punta a mettere in contatto il mondo dell’industria italiana con i paesi della regione caucasica tramite l’organizzazione di conferenze, Country Presentations e seminari destinati ad avvicinare gli imprenditori italiani ai rappresentanti delle istituzioni caucasiche in modo da creare i presupposti per future collaborazioni commerciali.

Due mercati da scoprire: la situazione della Cecenia

Uscita distrutta da una sanguinosa guerra civile, la Cecenia è un paese che attualmente sta cercando di stabilizzare la propria economia, collassata in seguito alla guerra ma oggi in ripresa, e di aprirsi sempre di più verso l’estero, per potere acquisire un minimo di autonomia dal punto di vista economico dalla Federazione Russa. Nel 2002 è stato approvato un programma federale che mira alla ripresa economica e sociale del paese, mentre per facilitare l’apertura verso l’estero, nel 2006 è stata approvata la normativa “Sugli investimenti e le garanzie agli investitori nella Repubblica di Cecenia” che agevola ampiamente gli investimenti esteri, in modo da attrarre verso il paese maggiore capitale.

Il governo ceceno sta inoltre focalizzando la propria attenzione sulla crescita della capitale Grozny, che il presidente Kadyrov vuole trasformare in una metropoli di livello internazionale. Tale trasformazione è favorita dal grande boom del settore dell’edilizia che sta caratterizzando la ripresa economica della Cecenia negli ultimi anni. Importante è anche il settore energetico, basti pensare che nel paese sono presenti oltre 30 depositi di petrolio e gas naturale e in questo territorio passano numerosi condotti. Degno di nota è anche il potenziale che possiede il settore dell’energia idroelettrica, essendo la Cecenia dotata di numerosi fiumi montani non ancora sfruttati.

Infine, un ulteriore settore dotato di un buon potenziale e sul quale la Cecenia sta investendo molto, è quello del turismo. Da notare è infatti la realizzazione di un grande impianto sciistico che prevede la realizzazione di 19 piste da sci per una lunghezza complessiva di 46 km, e di un complesso alberghiero che disporrà di oltre 400 camere. Inoltre nella capitale Grozny sono in fase di realizzazione numerose strutture ricettive, tra cui non mancano lussuosi alberghi a 5 stelle.

Espandendo il proprio mercato, la Cecenia aumenterebbe in questo modo l’occupazione creando nuovi posti di lavoro; fatto che darebbe un grosso contributo anche a risolvere i gravi problemi sociali che affliggono il paese, togliendo molte braccia alla resistenza armata e aumentando la qualità della vita della sua popolazione.

La situazione dell’Abkhazia

Repubblica de facto indipendente, riconosciuta a livello internazionale da cinque paesi membri dell’ONU, tra cui la Russia, l’Abkhazia ha fatto registrare negli ultimi 2/3 anni una notevole crescita del PIL, soprattutto grazie allo sviluppo di settori come quello dell’edilizia, del commercio e dell’agricoltura. Ovviamente il principale partner economico dell’Abkhazia rimane la Russia, la quale grazie ai propri aiuti economici riesce a tenere in vita la piccola repubblica, ma Sukhumi intrattiene buoni rapporti dal punto di vista economico anche con paesi come la Turchia, la Cina e i Paesi Baltici.

Attualmente c’è però ancora un grande bilancio negativo tra esportazioni e importazioni, delle quali quasi il 70% del totale viene da Mosca. Per questo l’Abkhazia sta valutando di creare una Zona Economica Speciale (regione geografica dotata di una legislazione economica differente dalla legislazione in atto nella nazione di appartenenza), destinata ad attrarre maggiori investimenti stranieri, in attesa di un maggiore riconoscimento a livello internazionale e di un passo in avanti nel processo di normalizzazione dei rapporti con la Georgia.

In seguito alla guerra russo-georgiana del 2008, l’Abkhazia ha avviato un progetto di sviluppo nazionale mirato a restaurare le infrastrutture civili e industriali danneggiate o completamente distrutte durante la guerra. È stata approvata inoltre una legge “Sugli investimenti stranieri nella Repubblica di Abkhazia” che punta ad attirare potenziali investitori stranieri, i quali sarebbero favoriti da un sistema fiscale agevolato e dalla possibilità non indifferente di avere un accesso diretto al mercato russo.

In Abkhazia uno dei settori con più potenziale è quello del turismo, sia per quanto riguarda il settore del turismo balneare, essendo il paese adagiato lungo la costa del Mar Nero, le cui spiagge sono frequentate ogni anno da un gran numero di turisti provenienti soprattutto dalla Federazione Russa (circa un milione all’anno), sia per quanto riguarda il turismo montano, che con le imminenti Olimpiadi di Sochi avrà l’irripetibile opportunità di affermarsi. In vista proprio dei Giochi Olimpici, che si svolgeranno a due passi dall’Abkhazia, il paese sta realizzando nuove strutture ricettive che possano accogliere il gran numero di turisti che visiteranno la regione durante l’evento. Importante è anche il settore del turismo termale, in un paese che dispone di più di 120 sorgenti di acqua minerale.

Stay tuned: Krasnodar e Azerbaigian nei prossimi incontri

Il primo incontro del progetto si è tenuto il 4 ottobre a Piacenza, ed è stato dedicato alle Country Presentations di Cecenia e Abkhazia. Al convegno erano presenti, oltre al presidente di ASRIE Giuliano Bifolchi e all’esperto di geopolitica Stefano Vernole, il vicedirettore della commissione turismo del governo della Cecenia Yusup Magomaev, e per l’Abkhazia Filippo Pederzini del Cesem (Centro studi Eurasia Mediterraneo).

Il progetto nel suo svolgimento prevede l’organizzazione di ulteriori Country Presentations che andranno ad analizzare il mercato di vari paesi del Caucaso settentrionale e meridionale. Nei prossimi incontri si focalizzerà l’attenzione verso aree, tra le altre, come il Territorio di Krasnodar per quanto riguarda il Caucaso settentrionale, divenuta un’area di grande interesse grazie all’organizzazione delle prossime Olimpiadi Invernali che si svolgeranno a Sochi nel 2014, e sulla quale la Federazione Russa ha investito notevolmente negli ultimi anni; mentre per quanto riguarda il Caucaso meridionale si parlerà dell’Azerbaigian, paese che sta vivendo un vero e proprio boom economico dovuto soprattutto alla grande disponibilità di risorse come gas e petrolio.

Chi è Emanuele Cassano

Studente di Scienze Internazionali con specializzazione in Studi Europei presso l'Università degli Studi di Torino, si occupa dell'area del Caucaso, sia dal punto di vista politico che da quello storico e culturale. Dal 2012 è redattore di East Journal, mentre dal 2014 è coordinatore di redazione della rivista Most, quadrimestrale di politica internazionale. È nato nel 1992 e vive a Torino. Parla inglese e francese e conosce basi di russo.

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