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MOLDAVIA: Accuse di corruzione e incidenti di caccia, si disfa la coalizione di governo

di Adrienne Warren (Eastbook.eu); trad. Davide Denti

I timori che la Moldavia si stia dirigendo verso una nuova crisi politica sono esplosi questa settimana, dopo che le autorità hanno lanciato inchieste penali nei confronti di tre ministri coinvolti in scandali di corruzione. L’attuale crisi è stata causata da un incidente di caccia a Capodanno, in cui un uomo d’affari, Sorin Paciu, è stato accidentalmente colpito a morte durante un viaggio con alti funzionari, pubblici ministeri e giudici.

La morte è stata tenuta sotto silenzio per due settimane dal procuratore generale Valeriu Zubco, che era presente alla battuta di caccia. Zubco si è successivamente dimesso. Gli analisti hanno suggerito che opinioni diverse su come gestire l’incidente ha portato ad una campagna contro i ministri del governo, lanciata da una fazione della coalizione di governo.

Il primo ministro Vlad Filat, la cui tripla coaliziona di democratici, liberali democratici e liberali ha governato la Moldavia dal 2009, si trova ad affrontare una tempesta in crescita mentre le indagini sulla corruzione soffiano sul fuoco delle tensioni tra i partiti di governo. Il 13 febbraio, Filat ha annunciato che il suo partito liberal-democratico non avrebbe più aderito ad un accordo di coalizione con il Partito liberale e il Partito democratico, una coalizione chiamata Alleanza per l’Integrazione Europea (AEI), che era stato progettata per condurre il paese verso l’integrazione europea.

Sabato 16 febbraio si è dimesso lo Speaker del Parlamento della Moldavia, Vlad Plahotniuc, che ha esortato il primo ministro a fare altrettanto, dicendo nella sua lettera di dimissioni, “Vogliate accettare le mie dimissioni. Anche il premier dovrebbe dimettersi.”

Il Centro nazionale anticorruzione, l’istituto dietro l’avvio di indagini, ha riferito in un comunicato stampa che 14 inchieste sono attualmente  in corso. Tra gli indagati: il ministro delle finanze Veaceslav Negruta, per il pagamento di 400.000 a un uomo d’affari, dopo una decisione giudiziaria contro di lui, il ministro della Cultura Boris Focsafor per la privatizzazione illegale di un edificio storico nella capitale Chisinau, e il ministro della Salute Andrei Usatii, per l’utilizzo di un ospedale a garanzia di un credito bancario.

Vi è anche l’indagine di una banca moldava sospettata di essere coinvolta nel riciclaggio di denaro sporco legato al caso russo di frode fiscale che era stato rivelato dall’avvocato russo anticorruzione Sergei Magnitsky.

Nonostante la multiforme crisi alle porte della Moldova, il Parlamento moldavo è andato avanti con l’apertura della sessione di primavera oggi, declinando la proposta dello Speaker Marian Lupu di rinviare la riunione. Oggi più che mai, il futuro politico della Moldova è entrato in territorio sconosciuto.

Foto: Windows in Chisinau, autore: Hans Poldoja, fonte: Flickr

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